VIAGGIO IN CROAZIA

23 aprile - 1 maggio 2010

 

23 aprile - Il raduno dei partecipanti al viaggio è stabilito alle ore 16 presso il banco Croatian Airlines al terminal 3 FCO; l'aereo parte alle 18,00 per Spalato. Tutti puntuali ed anche emozionati. Purtroppo il tempo non è dei migliori e una fine pioggia ci indispettisce; si parte in orario ed atterriamo  poco dopo le 19,00 all'aeroporto di Spalato che dista un po' dalla città;  nel pullman che ci porta in albergo una giovane e simpatica accompagnatrice ci da il benvenuto e la sua disponibilità ad ogni nostra richiesta. Prendiamo possesso delle stanze dove resteremo per sei notti e ci rechiamo a cena.

24 aprile - Giornata grigia ma non piove. Per prima cosa ci rechiamo a piedi al Museo archeologico, il più antico della Croazia non troppo lontano dal nostro albergo; molti dei reperti provengono da Salona e dal palazzo di Diocleziano, bellissimi i sarcofagi a rilievo e quelli paleocristiani e preromanici del IV-V sec; notevole al piano superiore la collezione di monete antiche e medievali. Dopo il Museo attraversiamo la città a piedi verso il mare; qui prendiamo un autobus per visitare la Galleria Meštrović il maggiore scultore croato che acquistò la villa divenuta poi museo nella prima metà del secolo scorso. Meraviglia e stupore per le bellissime sculture sia in bronzo che in legno. Di Fronte alla Galleria facciamo la foto ricordo del gruppo. Ritornando indietro lungo una bellissima strada a picco sul mare, giungiamo al Museo bizantino in un nuovissimo e moderno edificio, ancora in allestimento; possiamo però ammirare in una vastissima sala il fonte battesimale (inizi sec IX) del principe Višeslav da Nin. Dopo la pausa pranzo...iniziamo la visita del centro antico della città girando attorno alle mura ed entrando dalla porta Aurea a nord, davanti alla quale si erge la maestosa statua di bronzo del Vescovo Gregorio di Nin opera dello scultore Meštrović. Arriviamo al peristilio cortile centrale del complesso con un bel colonnato ad archi e antichi palazzi; la Cattedrale di S. Doimo sorge sul mausoleo dell'imperatore; visitiamo anche le sale sotterranee che ci danno un'idea della maestosità del palazzo in quanto riflettono perfettamente gli appartamenti superiori del tutto scomparsi.

25 aprile - Giornata grigia e piovosa, pazienza!!! Ci rechiamo a visitare Salona antica città che ebbe il massimo splendore sotto Diocleziano. Importanti rovine di basiliche cristiane (IV-VI sec.), un anfiteatro (II sec.) abbastanza conservato nei muri perimetrali e un teatro sommerso dalle sterpaglie al di sopra delle quali si intravede la scena. Interessanti i resti di due necropoli extraurbane (Manastirine e Marusinac).  Riprendiamo il pullman verso Trogir, vediamo da lontano la fortezza di Klis situata in posizione strategica su di un valico e arriviamo alla splendida cittadina posta su di un isolotto collegato con un ponte alla terraferma e con un altro all'isola di Čiovo. Ci rechiamo subito al convento femminile Benedettino di S. Nicola (XI sec.) aperto solo per noi su presentazione dell'Ambasciatore presso S. Sede Marin, dove è esposto un bel rilievo in marmo probabile copia di un bronzo di Lisippo (IV-III sec.) raffigurante Kairos il dio del momento propizio (I sec. a.C.). Proseguendo sul lungomare si arriva al Castello del Camerlengo fortezza veneziana del XV sec. Il monumento più significativo è la Cattedrale di S. Lorenzo iniziata nel XII sec. con un magnifico portale in pietra capolavoro del maestro dalmata Radovan; nell'interno notevole la cappella del beato Giovanni Orsini realizzata dall' Alessi e da Niccolò Fiorentino verso la metà del XV sec.

26 aprile - C'è un sole velato e la giornata si presenta abbastanza calda; dobbiamo andare a Zara, ma prima visitiamo Nin (Aenona) cittadina graziosa, pulitissima su di un isolotto in mezzo alla laguna collegata con un ponte alla costa. Ci rechiamo prima al museo archeologico locale dove fra i vari reperti dai preistorici ai medievali sono accolti molti reperti subacquei rinvenuti nelle acque vicine; interessanti e notevoli i resti di una nave liburna (I sec. a.C.) e due croate (Condura - seconda metà XI sec.).Dietro il museo i resti di un Augusteum e la chiesa paleocroata di S. Croce (IX sec.) la più piccola cattedrale del mondo. Nella laguna intorno navigano ancora oggi antiche imbarcazioni di legno. Ritornando verso Zara ci fermiamo un attimo presso la chiesa di San Nicola ( XII sec.) eretta  su un tumulo preistorico luogo di incoronazione dei re croati. A Zara visitiamo subito il museo archeologico parzialmente chiuso per lavori iniziando dal secondo piano che contiene i materiali più antichi scendendo al primo piano in ristrutturazione con pezzi di età romana fino al piano terra con reperti altomedievali e paleocroati. Di fronte al museo nella zona del foro romano sorge la chiesa di San Donato costruita all'inizio del IX sec. direttamente sul selciato del foro impiegando anche materiali come colonne provenienti dallo stesso foro; ha pianta circolare con tre absidi contigue, molto suggestiva e con un'acustica eccezionale. Facciamo una passeggiata sul lungomare dove scopriamo un curioso organo sotto il pavimento che emette suoni prodotti dall'aria spinta con violenza dalla forza delle onde, certo se il mare è calmo non si sente nulla; noi però siamo fortunati....un po' più avanti altra realizzazione artistica sempre dello stesso architetto Nikola Bašić: il "saluto al sole" formato da un cerchio di 22 metri di diametro con 300 pannelli fotovoltaici che si attivano al calar del sole. Ci dirigiamo ora al muso dei vetri dove ci aspetta il direttore per mostrarci oltre alle collezioni dei vetri e al laboratorio del restauro, la splendida statua di bronzo (forse I sec. a.C. ma la lunghissima permanenza in mare non consente datazione precisa) copia di un originale greco del IV sec., l'Apoxyòmenos recuperato nel 1999 nel mare presso l'isola di Lussino e restaurato a Zagabria con l'ausilio dell'Opificio delle pietre dure di Firenze. La statua è esposta per una mostra in attesa di essere trasferita nel museo di Lussino, è molto bella e imponente e rappresenta un atleta che si deterge dopo la gara, eccezionale anche perché sono poche le statue di bronzo giunte dall'antichità. Dopo una puntata al museo di Arte sacra velocemente andiamo a vedere la bella facciata della cattedrale di S. Anastasia completamente rifatta nel XII-XIII sec. in stile romanico con due grandi rosoni e arcatelle cieche; la chiesa è chiusa per cui rientriamo a Spalato

27 aprile - Oggi ci dirigiamo a sud verso Dubrovnik, il tragitto è molto lungo e la Magistrale Adriatica, strada costiera, è molto tortuosa e si deve percorrere con cautela. Facciamo una sosta vicino ad alcuni laghetti nei pressi di Ploče poco prima della frontiera con la Bosnia che ha un piccolo affaccio sul mare; la frontiera si passa agevolmente senza troppe formalità; si sta costruendo per aggirare questo ostacolo e anche per accorciare la percorrenza un ponte attraverso la baia che congiunga le due coste croate. Nuova sosta ma questa volta molto interessante a Narona sul fiume Neretva (quello di Mostar in Bosnia) per visitare l'Augusteum (I sec.) scavato da Emilio Marin identificato per un'epigrafe onoraria, con sedici grandi statue di marmo maschili e femminili per lo più acefale. Intorno al sito originario è stato costruito e inaugurato nel 2007 il museo archeologico posizionando le statue e altri reperti fra cui un pavimento musivo in modo da mostrare l'aspetto originario del tempio: il museo è molto bello e funzionale con le passerelle di ferro traforate per cui è possibile vedere dall'alto i muri antichi. Riprendiamo il pullman e proseguiamo per Dubrovnik. Bellissima città circondata da circa due chilometri di alte e possenti mura con torri tonde e quadrangolari, bastioni e forti angolari, porte, possiede palazzi illustri, chiese, complessi religiosi; la città merita una visita approfondita ma non abbiamo tempo e possiamo solo visitare il Palazzo dei Rettori e percorrere lo Stradùn dalla piazza della Loggia con la statua del paladino Orlando fino alla porta Pile con la grande fontana di Onofrio; è anche impensabile fare a piedi il giro delle mura sul cammino di ronda; la città è veramente affascinante ma già ora troppo piena di turisti.

28 aprile - Giornata soleggiata e calda adatta per una gita riposante all'isola di Brač. Saliamo con il pullman sulla motonave Biokovo e sbarchiamo a Supetar; attraversiamo l'isola per andare a Bol nelle cui vicinanze c'è la località Zlatni rat (corno d'oro) dove una lingua di arenile per la verità composta solo di sassi grandi e piccoli si allunga nel mare cambiando forma e direzione secondo le maree e la direzione del vento: una grande pineta arriva fino al mare che è limpido e di una colorazione meravigliosa. L'isola era ed è molto conosciuta per la sua pietra bianca con la quale sono costruiti palazzi di Spalato e Venezia e parte della Casa Bianca a Washington. All'ora del pranzo la nostra gentile accompagnatrice Katia ci porta in un attraente e panoramico ristorante locale dove ci servono oltre ad antipasti di mare e di montagna, una specialità croata: carne di agnello o coniglio o vitello o anche pesce cotto nel forno a legna alla "peka" che consiste nel mettere in un tegame metallico, che poi si porta in tavola, gli ingredienti e poi coperto con un coperchio a forma di cono, meglio se di terracotta, e messo a cuocere per alcune ore. Il piatto risulta gradevole e poco pesante; per finire strudel alla frutta. Ritorniamo a Spalato abbastanza presto anche perché bisogna preparare le valigie per il trasferimento a Zagabria.

29 aprile - Il trasferimento per Zagabria è molto lungo e per fortuna con un tempo bellissimo è prevista una sosta per visitare il Parco nazionale dei laghi di Plitvice. La Croazia possiede otto parchi nazionali oltre ad aree protette, riserve naturali e innumerevoli aree di interesse naturalistico ed ambientale. Istituito nel 1949 è il più antico parco nazionale croato: ha 16 laghi carsici collocati a diverse altitudini e collegati fra loro da cascate, ruscelli; per spostarsi si può andare a piedi, in bici, in barca o con un trenino su gomma; numerosi sono i sentieri segnalati e si può scegliere secondo il tempo a disposizione. Il paesaggio è veramente incantevole in questa stagione, gli alberi sono fioriti come le numerose varietà di piante, le passerelle di legno sono spesso sospese sull'acqua e numerosi pesci di tutte le dimensioni nuotano lungo le rive. La giornata è veramente splendida e ci godiamo la natura; dopo una colazione in riva al lago più grande, prendiamo un battello che lo percorre tutto, poi di nuovo a piedi in un ambiente molto vario e attraente, viene voglia di stare sempre con il naso all'insù, ma occorre fare molta attenzione a dove si mettono i piedi; il terreno è spesso scivoloso e le travi delle passerelle un po' sconnesse. Dopo circa quattro ore di visita riprendiamo il pullman per Zagabria dove arriviamo in serata.

30 aprile - Zagabria è una bella città, pulita e piena di fiori; purtroppo abbiamo una sola giornata per la visita e approfittiamo dell'apertura del museo archeologico alle ore 10,00 per fare un salto al mercato cittadino di Dolac che ci accoglie prima con il mercato dei fiori tripudio di colori e profumi, poi con la parte degli alimentari con formaggi, verdure e frutta ordinate e ben esposte sui banchi, tutti uguali e coperti da ombrelloni colorati uguali anch'essi. Un bel colpo d'occhio!! Alle 10,00 puntuali al museo archeologico dove ci attende il direttore e due collaboratori. Nella sezione preistorica  attraggono l'attenzione la celebre colomba di Vučedol in terracotta datata 2800-2500 a.C. e un idoletto d'oro del 3800-3300 a.C. Visita particolarmente accurata è stata quella dedicata alla sala della c.d. mummia di Zagabria: la storia è abbastanza complessa e misteriosa. Si tratta di una mummia egizia portata in patria nella prima metà del XIX sec. da un nobile croato; poco dopo ci si accorse che parte delle bende che l'avvolgevano (circa tre metri) erano coperte da un testo scritto con inchiostro nero. Molti studi si sono susseguiti e oggi è accertato che si tratta di un testo etrusco, il più lungo conosciuto, contenente un calendario rituale con giorni prestabiliti in onore di varie divinità: l'oscurità della sala e i reperti illuminati rendono la visita molto affascinante. Una funicolare ci porta alla città vecchia alta dove, accompagnati dalla direttrice, vediamo, nel convento delle Clarisse, il Museo della città dove è illustrata l'evoluzione della città dalla preistoria fino al XX sec. Dopo pranzo visitiamo la Cattedrale distrutta e ricostruita più volte che contiene la tomba del cardinale Stepinac opera di Meštrović, dietro la sacrestia il tesoro ed infine un'esposizione dedicata proprio al Beato Stepinac. Ultima visita alla chiesa S. Marco del XIII sec. rimaneggiato molte volte, con un bel tetto spiovente di tegole smaltate con gli stemmi di Croazia, Slavonia, Dalmazia e Croazia. E' ora di un bel gelato e poi in albergo a preparare le valigie.

1 maggio - Partiamo da Zagabria per Spalato e da qui per Roma; tutto avviene serenamente e velocemente. Buon viaggio e...al prossimo!!!

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