IRAN L'ANTICA PERSIA

7 settembre - 20 settembre 2015

7 settembre - Raduno presso il check-in Alitalia alle ore 14,15; la partenza è prevista per le ore 17,15. Durata del volo 4 ore e 50 minuti circa e considerato il fuso orario (+2 ore e 30 minuti), le varie formalità doganali e i molteplici controlli dei bagagli e personali si pensa di atterrare a Teheran a mezzanotte circa. Incontro con la nostra guida locale (Neda) e trasferimento all'hotel.

8 settembre - La nostra giornata a Teheran (circa 1200 mt sul livello del mare) inizia con una accurata visita del Museo Nazionale dell'Iran ultimato nel 1937 con una grandiosa entrata in mattoni che ricorda un iwan; ricco di testimonianze storiche del paese annovera una copia della stele con il Codice di Hammurabi (originale al Louvre) e uno splendido bassorilievo da Persepoli; nello stesso complesso visitiamo anche il Museo del Periodo Islamico. Dopo pranzo ci rechiamo al Museo Reza Abbasi dove ammiriamo oggetti d'oro del periodo achemenide, bronzi del Luristan, ceramiche e lavori calligrafici tratti da antichi volumi del Corano

9 settembre - Teheran Al mattino visita al Palazzo Golestan, residenza qagiara (XIX sec.) in un giardino molto curato; difficile se non impossibile descrivere le numerose sale che si susseguono in uno straordinario scintillio di specchi, maioliche e tappeti preziosi. Gli edifici in origine erano molto più numerosi, ma in parte furono distrutti per far posto a uffici e ministeri moderni (XX sec.). Dopo un altro giro in città (torre Azadi costruita nel 1971 per celebrare i 2500 anni dell'impero achemenide da parte di Ciro il Grande) ci rechiamo all'aeroporto per prendere un volo di linea per Kerman.

10 settembre - Da Kerman (1754 mt slm) con il pullman andiamo verso Bam (circa 1000 mt slm) attraversando il territorio desertico del Dasht-e Lut, ma intervallato da coltivazioni di palme da datteri e mais; dal nulla appaiono improvvisamente delle greggi. Bam (patrimonio dell'Umanità) quasi completamente rasa al suolo da un violento terremoto alla fine dell'anno 2003, è ora un enorme cantiere dove con materiali e tecniche il più possibile vicini a quelli originali si sta ricostruendo il nucleo della cittadella, alcuni edifici ed anche le mura. Il sito è stato abitato per almeno 2000 anni e sembra che le mura originarie siano del periodo sasanide. Il caldo è molto forte e siamo praticamente soli nella visita; non si può salire fino alla sommità della cittadella per motivi di sicurezza, tuttavia siamo emozionati e pieni di meraviglia in questa magica atmosfera. Siamo pronti per un bel gruppo.... Sulla via del ritorno ci fermiamo a Mahan per il mausoleo (del 1436) sufi di Ne'matollah Vali morto nel 1431e il Bagh-e Shahzde giardino persiano (realizzato nel 1873) molto suggestivo perché essendo buio le fontane e i ruscelli sono illuminati

11 settembre - Iniziamo la visita di Kerman dal bazar (XVII sec) che essendo venerdì è inaspettatamente con poche persone e molti negozi chiusi; troviamo invece aperto un negozio di spezie varie e sementi molto attraente. Visitiamo il complesso Ganj Alì Khan con l'Ammam-e Ganj Alì Khan ristrutturato e trasformato in museo, la moschea privata di Ganj Alì Khan e il caravanserraglio; dopo pranzo è il momento della Moschea del Venerdì (1350 circa) che è senza minareto ma con una torretta con orologio sull'entrata, splendente di maioliche blu. Partiamo per Yazd

12 settembre - Yazd (circa 1200 mt slm) con clima molto caldo perché posta fra due deserti: Dasht-e Kavir -salato- e il Dasht-e Lut -sabbioso- . Prima visita ad una Torre del Silenzio zoroastriana che è visibile anche dal nostro albergo; queste servivano (fino a circa il 1970) per esporre i defunti considerati impuri agli avvoltoi per non seppellirli nella terra e raccogliere in seguito le ossa. Alla base dell'altura vi sono edifici zoroastriani abbandonati e un cimitero moderno; la salita in cima alla collina è dura anche per il gran caldo ma ne vale sia per il panorama che per l'emozione di trovarsi nel circolo dove venivano deposti i defunti. Ci rechiamo poi al Tempio del Fuoco dove sembra che il fuoco sacro arda ininterrottamente dal 470; proseguiamo la visita nella città vecchia con le torri di ventilazioni e giungiamo alla Moschea del Venerdì (fine XIV sec) con un magnifico portale di ingresso rivestito da maioliche e due minareti altissimi e splendidi. Nei pressi della Moschea il Mausoleo di Roknaddin (XIV sec.) notabile locale; proseguiamo il giro nella città vecchia e arriviamo alla c.d. Prigione di Alessandro e alla Tomba (XI sec.) dei 12 Imam (chiusa). Nel pomeriggio giardino (1750 circa) Dowlat Abad (sito UNESCO) con il suo altissimo badgir e il complesso Amir Chakhmaq (circa 1430) con una bella facciata a tre piani e due minareti e di fronte un enorme nakhl struttura in legno di palma utilizzato dagli sciiti durante le celebrazioni dell'Ashura. A questo punto è obbligatoria la visita ad una conosciutissima ....pasticceria locale.

13 settembre - Partenza per Shiraz (1530 mt slm). Il trasferimento è molto lungo, pertanto ci fermiamo a mangiare in un locale dove siamo gli unici clienti: il menu non cambia e al solito c'è il riso bianco o con un po' di zafferano, ortaggi crudi snobbati da quasi tutti, spiedini di pollo o carne di pecora, melanzane cotte al sugo, come frutta solo cocomero. Un curioso baldacchino forse utilizzato per i matrimoni troneggia in fondo alla sala e poi c'è anche la musica e si balla...Facciamo tappa a Pasargade (1840 mt slm) e iniziamo la visita arrampicandoci sotto il sole fin sulla grande cittadella (Tall-e Takht) fondata da Ciro (VI sec.a.c.) dalla quale si gode un bel panorama con vista sugli scavi dei palazzi di Ciro in fondo valle, sulla c.d. prigione di Salomone (forse un tempio del fuoco zoroastriano) e in lontananza la tomba di Ciro. Scendiamo e facciamo una visita accurata degli scavi dei vari palazzi, su alcuni pilastri si vedono delle iscrizioni trilingue (babilonese, elamita e persiano antico) e anche frammenti di bassorilievi; alla fine ecco la tomba di Ciro modesta su una base di sei gradoni di pietra, sembra che prima del saccheggio dell'esercito di Alessandro Magno fosse circondata da giardini e sorvegliata; la visione al tramonto è molto suggestiva. Arriviamo a Shiraz di sera

14 settembre - Escursione a Firuzabad (1330 mt slm). Prima incontriamo in cima ad una ripida collina le rovine della fortezza Qaleh-e Doktar prima sede del sasanide Ardashir; più avanti dall'altra parte del fiume due rilievi rupestri: uno con Ardashir e suo figlio Shapur in combattimento contro i parti e l'altro con una scena di investitura; non sono molto bene visibili, ci vorrebbe un binocolo e non c'è spazio per una sosta. Arriviamo al Palazzo (inizio III sec) di Ardashir, con cupole e alti iwan, maestoso, costruito accanto ad una sorgente che forma un piccolo lago molto suggestivo, le rovine sono di grande effetto. Dopo la visita del palazzo inizia una ricerca affannosa dei resti della città sasanide Gur di pianta esattamente circolare con mura e fossato e quattro porte ai punti cardinali; non resta praticamente nulla tranne parvenze di terrapieni e una struttura a torre alta circa 30 metri che indicava il centro della città. Rientriamo a Shiraz per visitare il Mausoleo Shah-e Cheragh luogo dove è stato ucciso nel 835 d.c. e riposa uno dei fratelli dell'imam Reza, luogo sempre molto affollato, dove le donne hanno un ingresso separato e devono indossare il chador gentilmente fornito all'ingresso; naturalmente è proibito fotografare nel santuario  ma non nel cortile all'esterno; eretto nel XII sec, più volte rimaneggiato, quello attuale è di epoca qagiara (XIX sec); la cupola a forma di cipolla ricoperta di maioliche è veramente bella come anche i minareti con le cuspidi dorate; dopo aver visto anche gli altri cortili del complesso usciamo e andiamo nel bazar per acquisti. Ultima visita della giornata la Moschea Vakil (1773) con bellissime piastrelle di maioliche firmate nel portale d'ingresso con motivi floreali e una sala di preghiera con un mihrab imponente e tante colonne scolpite.

15 settembre - Intera giornata dedicata a Persepoli (1630 mt slm), impossibile descriverla dettagliatamente, si scriverebbe un volume di molte pagine; si può ricordare in sommi capi il percorso di visita iniziando dal giro delle mura fino all'ingresso originario con le iscrizioni che ricordano la fondazione da parte di Dario I alla fine del VI sec a.C.; tornando indietro fino alla Grande Scalinata salendo alla porta di Serse o delle Nazioni sorvegliata da due coppie di tori guardiani androcefali. Da qui si giunge alla Sala delle Udienze (Apadana) attraverso altre scalinate con bassorilievi straordinari con la guardia scelta del sovrano (gli Immortali), le delegazioni delle popolazioni tributarie che portano doni caratteristici dei paesi di origine; una copertura fissa protegge la zona. Poi si incontra il palazzo privato di Dario con scalinate e bassorilievi, quello di Serse con scalinate e pilastri scolpiti, l'Harem di Serse in parte trasformato nel Museo di Persepoli. Oltre un palazzo centrale "Tripylon" anche esso con bassorilievi su scale e pilastri, i resti della "Tesoreria" di Dario e il Palazzo delle Cento Colonne; verso l'uscita la "Porta Incompiuta" e uno sguardo alla collina con le tombe rupestri di Artaserse II e Artaserse III. Uscendo dal sito non possiamo non notare i resti di alcuni padiglioni montati nel 1971 per celebrare i 2500 anni dell'impero persiano. Dopo pranzo visita al sito di Naqsh-e Rajab con bei bassorilievi con Ardashir e Shapur e a quello di Naqsh-e Rostam dove sono le tombe rupestri di Artaserse I, Serse I, Dario I e Dario II; sono scavate nella parete rocciosa in posizione elevata rispetto al suolo, e al di sotto di queste tombe Achemenidi (V sec a.C.) vi sono dei bassorilievi di epoca Sassanide (III-V sec d.C.); sono raffigurate scene di conquista e cerimonie reali, di fronte alla rupe una costruzione a torre la cui funzione è incerta (tempio del fuoco, tesoro, torre di guardia). La visita di questi siti ha superato ogni immaginazione. La sera cena a Shiraz in un locale caratteristico....

16 settembre - Partenza per Isfahan. Prima visitiamo sempre a Shiraz il Giardino Naranjestan con un padiglione riccamente decorato con specchi e soffitti dipinti costruito per la ricca famiglia Qavam fra il 1879 e il 1886 e la Tomba di Hafez (1315-1390) poeta molto amato e venerato dagli iraniani. La strada da percorrere è molto lunga e dopo una sosta con tè e pasticcini offerta dagli autisti del pullman incontriamo un violento temporale con pioggia e saette in lontananza. In serata giungiamo ad Isfahan in un albergo a dir poco.....favoloso (Abbasi Hotel), con tante fontane, scaloni e specchi alle pareti ricavato da un caravanserraglio.

17 settembre - Isfahan (1570 mt slm) Iniziamo la visita con la Moschea del Venerdì che è un vero museo di architettura islamica ed anche la più imponente dell'Iran. Del tempo dei selgiuchidi (XI sec) rimangono le due cupole (Nezam al-Molk e Taj al-Molk), sul cortile affacciano quattro iwan con splendidi mosaici e iscrizioni cufiche; vicino all'iwan occidentale nella sala del Sultano Uljeitu (XIV sec) c'è un magnifico mirhab fitto di iscrizioni e motivi floreali in stucco e adiacente il salone d'inverno illuminato da aperture di alabastro; inoltre i pilastri che sorreggono le volte delle sale di preghiera sono diversi nelle decorazioni e nei materiali costruttivi in funzione dell'epoca di costruzione. Ci rechiamo nella piazza Naqsh-e Jahan (Imam) iniziata nel 1602 dallo scià safavide Abbas il Grande che è per grandezza la seconda piazza del mondo dopo piazza Tien'ammen di Pechino, ricca di fontane e giardini e molto affollata, in passato veniva utilizzata per le partite di polo. Prima visita alla Moschea dell'Imam (1611-1629) con un portale di ingresso letteralmente coperto di maioliche blu con motivi floreali geometrici e calligrafici in asse con l'ingresso al bazar sul lato opposto della piazza, mentre la moschea è orientata verso la Mecca, dal cortile interno bella vista sugli alti minareti e sulla cupola, in corso di restauro la copertura in maioliche; tutte le pareti e cupole sono ricoperte di maioliche straordinariamente belle. Dopo pranzo ritorniamo nella piazza per entrare nella Moschea Lotfollah (1602-1619) la cui cupola ha piastrelle di colore crema che fanno risaltare di più i colori azzurri vivaci del portale di ingresso che si trova alla fine di una scalinata; insolitamente la Moschea non ha minareto. Dopo questa visita andiamo al bazar-e Bozorg attraverso la porta di Gheysarieh e all'uscita siamo sorpresi da un forte acquazzone.

18 settembre - Isfahan Andiamo a Jolfa, il quartiere armeno della città per visitare la Cattedrale di Vank (1648-1655) che ha una cupola di stile islamico ma con una croce in alto; le pareti interne sono letteralmente coperte da pitture da Adamo ed Eva al Giudizio universale restaurate da poco; all'esterno un museo e una biblioteca con antichi manoscritti e curiosamente una bibbia di solo 7 grammi, da ricordare che la tipografia di Vank è stata la prima in Iran. Ci dirigiamo verso il fiume (??!!) Zayandeh  per vedere i bei ponti, purtroppo non c'è una goccia di acqua; ugualmente ci fermiamo presso il ponte di Khaju (1650) e lo percorriamo , ma che tristezza....La visita prosegue al Palazzo (1614-1647) Chehel Sotun (vuol dire 40 colonne) con un magnifico giardino e un interno splendido; quello che si vede oggi è una ricostruzione del 1706 dopo un incendio;  ingresso da una terrazza con 20 colonne di legno scanalate e soffitto a cassettoni intarsiato; la sala del Trono ha alle pareti affreschi con soggetti storici e di vita di corte. Dopo pranzo è in programma il Palazzo (fine XVI sec) di Alì Qapu  che si affaccia sulla piazza dell'Imam di fronte alla Moschea Lotfollah; dalla prima terrazza si gode una bella vista su tutta la piazza e le moschee, peccato che non ci si può avvicinare alla balaustra perché ci sono lavori di restauro in corso; salendo una faticosa scala con alti gradini si arriva al piano superiore dove si trova la sala della musica. Ultima tappa della giornata il Palazzo (XVII sec) Hasht Behesht con un bel giardino dove gli abitanti fanno picnic sull'erba dopo aver steso tappeti o coperte (oggi venerdì è giornata festiva); il padiglione è ben decorato con fiori, uccelli e altri animali.

19 settembre - Partenza per Teheran. Sosta a Natanz per visitare il mausoleo (XI sec) di Abd al-Samad mistico sufi locale con una bella iscrizione sotto la cupola ed anche la Moschea (XIV sec)del Venerdì con alto minareto e cupola con rivestimento a forma di piramide. Di fronte all'alto portale rivestito da piastrelle blu con disegni floreali e iscrizioni vi è un enorme e altissimo platano. Proseguiamo per il sito di Sialk formato da due tumuli, quello nord sembra risalga a 7500 anni fa; sembra che il sito sia stato sempre abitato forse per la presenza di sorgenti di acqua; sono visibili alcune sepolture, ma non abbiamo molto tempo per approfondire la storia del sito. Proseguiamo per Kashan per visitare il Giardino di Fin molto rigoglioso in quanto l'acqua è captata da una sorgente naturale vicina ed alimenta piscine e fontane; dopo aver sorseggiato tè e pasticcini riprendiamo definitivamente la strada per Teheran sistemandoci in un albergo, dove anche ceniamo, soli, in attesa di recarci in aeroporto verso mezzanotte e partire per Roma.

20 settembre - Ore 3,15 partenza con volo Alitalia per Fiumicino.

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